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Come eravamo: storia in pillole della Prima Repubblica

L’obiettivo primario di questa rubrica consiste nel ripercorrere il lungo cammino che, nel periodo compreso fra il 1943 e il 1994, ha contribuito in misura determinante a plasmare i caratteri salienti del sistema partitico-istituzionale italiano conferendogli l’attuale fisionomia. La medesima attenzione verrà riservata nella trattazione degli accadimenti più importanti e nella descrizione delle circostanze che, sotto l’incalzare delle pressioni nazionali e internazionali, hanno spinto i maggiori attori politici del tempo ad operare scelte gravide di conseguenze per i destini di quella che sarebbe stata definita Prima Repubblica.

La penosa agonia vissuta dal complesso partitico italiano a cavallo fra gli anni ‘80 e ‘90 sembrò consumarsi all'insaputa dei suoi stessi protagonisti, incapaci di cogliere nell'indebolimento della coalizione governativa e nel vistoso calo fatto registrare dal PCI qualcosa di diverso da una semplice replica degli accadimenti verificatisi un ventennio prima. Eppure un inquietante campanello di allarme era arrivato...
L'esaurimento dell'esperienza della solidarietà nazionale fu certamente agevolato dall'irrigidirsi dei rapporti tra le due superpotenze nell'ambito della cosiddetta “seconda guerra fredda”, caratterizzata da momenti di estrema tensione quali l'invasione sovietica dell'Afghanistan nel Dicembre del 1979, l'installazione degli euromissili per contrastare il riarmo del Patto di Varsavia e il dilagare della rivoluzione comunista nel Terzo Mondo. A fronte di simili...
Il rafforzamento delle Destre e la prevedibile alterazione degli equilibri istituzionali ebbero un peso determinante nel convincere il nuovo segretario del PCI Enrico Berlinguer, succeduto nel Marzo del 1972 a Luigi Longo, ad accelerare il processo di distacco dall'ortodossia sovietica nell'ambito del cosiddetto eurocomunismo. La realizzazione di un polo comprendente tutti i partiti comunisti dell'area occidentale e alternativo alla...
La repentina caduta di De Gasperi nell’Agosto del 1953 e il declino della formula centrista finirono col rendere imperativo l’allargamento delle basi di consenso mediante l’inclusione di forze politiche tradizionalmente non legittimate a governare, palesando i limiti di una conventio ad excludendum che iniziava a stare sempre più stretta ai principali attori partitici. L’interlocutore privilegiato per questa nuova strategia...
Governo tecnico, governo ponte, istituzionale, di scopo, del presidente e molto altro ancora. Quelle citate sono solo alcune delle innumerevoli opzioni vagliate nei mesi scorsi al fine di risolvere il rebus della governabilità palesatosi al termine delle elezioni politiche del 4 Marzo, una delle tornate più combattute nel panorama della storia recente del nostro Paese e, certamente, quella più...
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