Il termine “rivoluzione” può abbracciare diversi ambiti di ricerca. Si può rivoluzionare se stessi, il modo di vivere la propria vita; si può assistere a un cambiamento epocale dal punto di vista politico o scientifico: in ogni caso è il termine con cui si indica un evento stravolgente, che segna una discontinuità con l’ordine che si intende superare. La redazione di Policlic è partita da questo presupposto per sviluppare la rivista del mese di ottobre. Il risultato è un numero che analizza e interpreta le tante rivoluzioni di cui si scrive nei libri o si discute nel dibattito pubblico, per comprendere quanto alcuni particolari fenomeni siano stati o meno “rivoluzionari”. Allo scopo di fornire al lettore un punto di vista più ampio possibile, ci si è soffermati sulla rivoluzione digitale, sulle rivoluzioni scientifiche verificatesi nella storia dell’umanità, sulla rivolta di Boudicca del primo secolo dopo Cristo e sulla vicenda dei barbudos cubani...

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