Policlic n. 2

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Alla luce delle violente tensioni politiche e sociali scaturite oltreoceano con il caso Floyd, in Policlic n. 2 ci occuperemo del conflitto interno agli Stati Uniti. Pur rimanendo solitamente sotto traccia, la questione razziale che riemerge oggi è l’ulteriore crisi di una lunga storia della lotta per i diritti civili negli Usa. Con il fine di comprendere il conflitto, le sue origini e le sue ragioni, proporremo alcune analisi che trattano l’argomento da diversi punti di vista: storico, politico, sociale e giuridico. In conclusione, per dare spazio a questioni di perdurante rilevanza, affronteremo alcuni temi di stringente attualità, quali i cambiamenti climatici, l’integrazione europea e la politica come critica dell’esistente.

Di seguito, per una panoramica generale sul contenuto della rivista, si offre al lettore di Policlic una breve presentazione degli articoli pubblicati in questo nuovo numero.



Di Alessandro Lugli

La marginalizzazione degli afroamericani all’interno del tessuto sociale degli Stati Uniti

L’uccisione di George Floyd e le proteste che hanno infiammato gli Stati Uniti forniscono lo spunto per un’analisi approfondita della condizione della minoranza afroamericana all’interno del tessuto sociale statunitense a 400 anni dalla prima tratta degli schiavi. La riflessione è volta a dimostrare come la discriminazione nei confronti dei neri americani sia figlia di una secolare cultura razzista con cui l’establishment statunitense non ha mai realmente fatto i conti.

Di Guglielmo Vinci
La (ri)Nascita di una nazione?
Cambiamento, rivoluzione o anarchia nel caos per l’omicidio di George Floyd?

Nel corso di queste ultime settimane la storia del mandato presidenziale di Donald Trump si arricchisce di un nuovo capitolo: la bomba sociale esplosa con la morte di George Floyd e le manifestazioni nazionali e globali contro il razzismo istituzionale insito nella società statunitense. L’assalto mediatico alla Casa Bianca, le questioni politiche in vista delle elezioni di novembre e le frizioni nel fronte repubblicano si intrecciano nello scontro di Trump con la Cina di Xi Jinping. L’obiettivo postosi dall’autore consisterà nel tentativo di fotografare il mese trascorso tra le proteste statunitensi e globali sul caso Floyd, le proteste di Hong Kong e le accuse di doppio standard di giudizio mosse dalle autorità cinesi contro gli USA.

Di Luca Battaglia
La segregazione razziale negli Stati Uniti d’America: cause, effetti e conseguenze

Le vibranti proteste seguite alla morte di George Floyd e la conseguente affermazione del movimento Black Lives Matter pongono una serie di questioni, con risvolti anche politici, in un anno contrassegnato dalle elezioni presidenziali americane. Il problema del razzismo nei confronti degli afroamericani ha radici storiche lontane che vanno ricercate nel traffico di essere umani gestito e organizzato dalle maggiori potenze coloniali europee tra il XVI e il XIX secolo. Il sistematico ricorso alla schiavitù e la conseguente precarietà delle condizioni di vita degli afroamericani hanno alimentato, nel corso degli anni, un forte pregiudizio razziale. Si rende quindi necessario un excursus storico volto a riassumere le principali tappe del percorso di emancipazione degli afroamericani in una società, come quella statunitense, contrassegnata da forti disparità economiche e sociali.

Di Emanuele Del Ferraro
La segregazione razziale negli Stati Uniti:
Plessy contro Ferguson e la dottrina del “separati ma uguali”

Dopo la fine della Guerra di secessione, tra il 1865 e il 1877 (l’Era della ricostruzione), negli Stati Uniti si compirono numerosi passi in avanti riguardo ai diritti civili degli afroamericani: all’abolizione della schiavitù (avvenuta nel 1863) fecero infatti seguito varie leggi volte a garantire la parità tra bianchi e neri. Dopo il 1877, però, negli Stati del Sud furono promulgate numerose leggi segregazioniste per una separazione tra bianchi e neri nella vita pubblica e sociale. La sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti del 1896, riguardante il caso Plessy v. Ferguson, sancì la liceità delle leggi segregazioniste e dunque della segregazione razziale nel rispetto della dottrina del “separati ma uguali”.

Di Francesco Spera
Le minoranze nel diritto internazionale e il caso americano

Il mese di giugno e il riavvio della vita economica e sociale, almeno in quei Paesi che avevano subito i primi effetti negativi del virus, hanno coinciso con l’inizio di grandi manifestazioni. Tuttavia, la fine della primavera verrà sicuramente ricordata per un altro triste evento: la morte di un uomo afroamericano, George Floyd. Di conseguenza, il dibattito sulle minoranze e sulla discriminazione ha ormai offuscato le notizie che giungono dalle aree che, strette ancora nella morsa del virus, contano migliaia di morti. Proprio alla luce delle suddette vicende, si rifletterà sul concetto di minoranza nel diritto internazionale. L’obiettivo non è quello di fornire risposte, bensì di stimolare una riflessione che vada oltre la polemica mediatica.

EXTRA

Di Federico Paolini
Intervista a Pier Virgilio Dastoli, presidente del Movimento Europeo-Italia 

Assistente di Altiero Spinelli alla Camera dei Deputati al Parlamento Europeo e diretto protagonista dell’esperienza federalista, Pier Virgilio Dastoli ci ha raccontato gli anni del “Club del Coccodrillo” e l’impegno di pensiero e di azione di uno degli autori del Manifesto di Ventotene. Tra passato, presente e futuro abbiamo poi analizzato con lui, che attualmente ricopre la carica di Presidente del Movimento Europeo – Italia, l’eredità e le prospettive applicative del federalismo europeo.

Di Lorenzo Pedretti
Emergenza cambiamento climatico: intervista a Vittorio Marletto

L’intervista a Vittorio Marletto, dirigente responsabile dell’Osservatorio clima di Arpae Emilia-Romagna, affronta il tema del cambiamento climatico a partire dalle sue cause – ben note in ambito scientifico – per soffermarsi sulle conseguenze del fenomeno sia a livello globale sia a livello nazionale. In conclusione, Marletto discute del modo in cui il nostro Paese può mitigarne gli effetti attraverso una transizione energetica e una maggiore sostenibilità.

Di Federico Levy
Il non-luogo del Capitale e la politica come critica dell’esistente:
conversazione con il filosofo Marco Maurizi

Per i lettori di Policlic, riproponiamo l’interessante conversazione tra Federico Levy e il filosofo Marco Maurizi sulla scorta del suo ultimo libro Quanto lucente la tua inesistenza. L’Ottobre, il Sessantotto e il socialismo che viene, edito da Jaca Book nel 2018. Si discuterà dell’eredità storica e critica della teoria marxiana, del contributo peculiare della Scuola di Francoforte e del suo valore per una critica dell’attualità, della dialettica tra uomo e natura, del senso filosofico e rivoluzionario dell’antispecismo e delle sfide poste al “socialismo che viene”.

Buona lettura!

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