“Ei fu…” 5 maggio: tale data, già nota a molti per la sua risonanza, quest’anno assume una connotazione più sostanziosa, in quanto segna ben duecento anni dalla scomparsa di Napoleone Bonaparte. Proclamato imperatore dei francesi nel 1804 da parte del Senato e divenuto re d’Italia con una fastosa celebrazione tenutasi il 26 maggio 1805 a Milano, va riconosciuto a Bonaparte il fatto di essere stato un acceleratore sociale non indifferente, e come, col suo operato, abbia gettato le basi per la costruzione di un impero. Insomma, si tratterà di una vera e propria pietra miliare della storia a cavallo tra Settecento e Ottocento. Se capitasse di ascoltare distrattamente la suddetta data si potrebbe incorrere (o quantomeno ce lo si augura) nel riecheggio di una espressione rinomata: Ei fu. Queste due parole, sulle quali sono stati versati fiumi e fiumi di inchiostro, sono l’emblema di come l’imponenza dell’operato di Bonaparte abbia avuto delle ricadute anche in altri ambiti, come quello...

leggi tutto